Caro Dentino Metamorfo,
Ti scrivo per chiederti scusa. La mamma ha sbagliato, ti ha costretto a pensieri insicuri.
Ti sei esposto in una mostra cantiere e poi sei partito con le tue gambe mandandomi egregiamente a quel paese.
Alla fine sei stato più maturo di me nonostante la tua giovinezza e hai saputo metter fine alle mie isterie. Ti ho insultato davanti a mille occhi liberi e tu sei riuscito a farti scivolare le mie insicure Parole Leziose addosso. Come sei cresciuto!
La mamma ti chiede scusa perché la paura del giudizio mi ha paralizzata. Qualcuno però, tempo fa, mi disse che in realtà chi ha paura del giudizio è il primo a giudicare – gli altri e se stesso – e ammetto di essere stata violenta, nei tuoi confronti, ma anche nei confronti degli occhi liberi.
Tua, Gaia

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